Bryan Seaver, nipote di Dolly Parton, chiede a un giudice di archiviare il caso intentato dall’entità che amministra l’eredità della zia defunta e di revocare l’ordine restrittivo temporaneo nei suoi confronti, secondo documenti legali depositati di recente.
Seaver sostiene di non aver minacciato Danny Nozell né altre persone coinvolte nell’eredità o negli affari di Parton. Afferma che i controversi messaggi di testo inviati erano intesi come scherzi e che le risposte di Nozell dimostrano che li aveva interpretati così. Seaver nega inoltre di aver creato una «cultura della paura» o di essersi reso responsabile di «condotte oltraggiose o oppressive».
Vuole che il caso venga archiviato con pregiudizio, il che impedirebbe di ripresentarlo, e chiede che l’eredità si faccia carico delle spese sostenute per difendersi dalla causa.
La controversia è nata dopo il licenziamento di Seaver dal suo incarico nella sicurezza, avvenuto a settembre, in seguito ai messaggi inviati a Nozell. Poco dopo, la società ha ottenuto un ordine restrittivo. Chiede inoltre i filmati delle bodycam relativi a un’interazione tra la polizia e Seaver avvenuta dopo la morte di Parton.
Fonti: TMZ.