Christa Pike afferma che i funzionari del carcere le chiedono di pulire una doccia piena di scarafaggi, nonostante quella che descrive come una salute fisica in peggioramento. In un recente atto depositato in tribunale, sostiene che il compito potrebbe esporla a infezioni o causarle ulteriori lesioni, e afferma che le aspettative sono irragionevoli date le sue condizioni.
Pike è stata portata di recente al pronto soccorso dopo essere tornata in carcere in seguito a un tentativo di esecuzione fallito. L’atto rinnova anche la sua richiesta di lasciare l’attuale regime di isolamento. Dice di voler partecipare alle normali attività carcerarie, ma di non sentirsi al sicuro nel tornare nella precedente unità abitativa, dove sostiene di aver assistito a episodi di violenza che coinvolgevano detenuti e guardie.
I suoi avvocati chiedono a un giudice di intervenire, sostenendo che i funzionari del carcere non stanno rispettando un accordo del 2024 volto a porre fine ai decenni di isolamento di Pike e a consentirle maggiori interazioni con gli altri detenuti.
Pike è sopravvissuta a due dosi di farmaci per l’iniezione letale durante un tentativo di esecuzione in Tennessee il 30 settembre ed è stata ricoverata in ospedale prima di essere riportata in carcere. È stata condannata a morte per l’omicidio, avvenuto nel 1995, della sua compagna di classe Colleen Slemmer. Il governatore del Tennessee Bill Lee ha annunciato una sospensione delle esecuzioni fino alla fine dell’anno in seguito alla procedura fallita, affermando però che l’esecuzione di Pike dovrebbe essere riprogrammata.
Fonti: TMZ.